La prima scuola di educazione sportiva in Italia, dedicati a Genitori, Allenatori, Dirigenti Sportivi, Educatori per armonizzare l’azione della famiglia e della società sportiva così da favorire il pieno sviluppo dei giovani atleti.
Trama del film 100 metri dal
paradiso: Monsignor Angelo Paolini è uno
spirito illuminato, profondamente convinto che
la Chiesa debba aggiornare il suo linguaggio
per poter continuare a testimoniare la parola
di Dio al mondo. Mario Guarrazzi, suo caro
amico d'infanzia, è invece un ex
centometrista che, nella sua carriera, ha vinto
tutto t ...
Trama del film 100 metri dal paradiso:
Monsignor Angelo Paolini è uno spirito illuminato, profondamente convinto che la Chiesa debba aggiornare il suo linguaggio per poter continuare a testimoniare la parola di Dio al mondo.
Mario Guarrazzi, suo caro amico d'infanzia, è invece un ex centometrista che, nella sua carriera, ha vinto tutto tranne la cosa più importante: le Olimpiadi. Un cruccio che ha segnato la sua vita e dal quale cerca riscatto attraverso suo figlio Tommaso, anche lui ottimo velocista. La sua speranza si spegne, però, quando Tommaso gli rivela di non poter andare ai Giochi perché intende farsi frate.
A ridargli speranza, paradossalmente, è proprio un'idea di Angelo che pensa di poter risolvere le proprie necessità e quelle dell'amico attraverso un progetto a dir poco sconcertante: mettere su la Nazionale Olimpica del Vaticano e partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012.
TRAILER
Intervista a Raffaele Verzillo, regista e sceneggiatore
L’idea alla base del film è talmente affascinante e singolare, che viene da chiedersi se abbia qualche fondamento nella realtà…
Nessun riferimento a fatti reali. Il soggetto nasce un po’ per caso, insieme a Pier Francesco Corona e Salvatore De Mola, abbiamo individuato nella moda, nello sport e nella Chiesa i tre elementi che maggiormente si prestavano ai toni di una commedia. Abbiamo inventato un Monsignore un po’ folle che, pur di rinnovare i metodi di diffusione della parola di Dio, finisce per imbarcarsi nell’avventura della Nazionale Olimpica del Vaticano!
C’è stato qualche coinvolgimento da parte di membri ecclesiastici?
Avevamo bisogno di utilizzare le divise e la bandiera del Vaticano. Una volta scritto il soggetto, ci siamo rivolti al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, per farglielo esaminare. Ci hanno sempre lasciati liberissimi di scrivere, chiedendoci solo di porre attenzione a non andare contro la morale della Chiesa. Don Franco Camaldo, che è il cerimoniere papale, è stato uno dei nostri consulenti d’eccezione, così come Don Giulio Della Vite e molti altri che abbiamo ringraziato nei titoli di coda del film. Inizialmente, ero timoroso di toccare qualche tasto delicato, ma ho riscontrato, al contrario, grande attenzione al tema della comunicazione da parte di tutti.
Come si conciliano religione e sport?
Lo sport è anche un atto spirituale, ti consente di confrontarti con l’avversario, ma soprattutto con te stesso. L’ansia dettata da questo confronto rende inevitabile la ricerca di un elemento al quale aggrapparsi, a seconda del proprio credo religioso. Per i cattolici, il riferimento è inevitabilmente Dio.
La storia è ricca di buoni sentimenti e alterna temi sacri a gag dissacranti, senza mai scivolare nel volgare. Come sei riuscito a mantenere questo equilibrio?
La realizzazione di un film “clericale” avrebbe segnato il fallimento del tema portante della storia: la comunicazione. In fase di scrittura, abbiamo badato a non commettere errori che avrebbero tagliato fuori il pubblico laico e ateo. Inoltre, avremmo fatto un danno anche ai cattolici, perché non avremmo illustrato in maniera completa la nostra idea. Abbiamo, quindi, messo Paolini in confronto con gli altri due protagonisti: da un lato la sorella, che ha quasi odiato la sua scelta di prendere i voti, e dall’altro il suo migliore amico, con cui si rapporta come il diavolo con l’acquasanta.
Sul set, tutti gli attori mi hanno aiutato a tirare fuori, dai rispettivi personaggi, più il carattere dell’uomo che quello del prete.
Dopo il tuo esordio con un film drammatico, perché hai deciso di fare una commedia?
Quando ho fatto “Animanera”, in molti, che mi conoscono bene, si sono stupiti perché mi ritenevano più portato per storie leggere. In realtà, ho sempre avuto un po’ paura della commedia, un genere difficile, che, al contrario di altri, non consente vie di fuga: funziona o non funziona. Poi, ho avuto l’opportunità di avvicinarla grazie alla fiction “Un medico in famiglia”, mi ci sono sentito bene e ho deciso di provare con un progetto cinematografico.
Come hai lavorato sul cast?
Insieme a Rita Forzano, responsabile del casting, abbiamo cercato di porre più l’accento sui protagonisti della storia e meno su attori di richiamo per il pubblico. Essendo il soggetto così atipico, avrei rischiato che un attore eccessivamente famoso soffocasse il suo personaggio, rendendo il racconto poco credibile.
La scelta di Domenico Fortunato per Monsignor Paolini l’ho fatta in relazione ad una precisa corrispondenza fisica e alla sua grande versatilità come interprete. Per Guarrazzi ho voluto un attore straniero, Jordi Mollà, in linea con la politica di Scripta, che ha prodotto il film e punta su opere italiane con forte spendibilità estera.
Fortunato, tra l’altro, aveva anche interpretato un piccolo ruolo in “Animanera”.
Quando scrivevamo il personaggio di Paolini, conoscendo personalmente Domenico, abbiamo pensato a lui perché ha tutte le doti del grande comunicatore. Questo è il suo primo ruolo da protagonista al cinema e sono soddisfattissimo del suo lavoro.
Non da meno Jordi Mollà, che ha un feeling perfetto sia con Fortunato sia con Giulia Bevilacqua.
Sebbene sia stato doppiato da Stefano Benassi, Mollà, che è un attore di talento ed esperienza internazionale, ha voluto recitare nella nostra lingua, perché la commedia è giocata su ritmi legati proprio alle battute e, dialogando in spagnolo con gli altri, aveva paura di metterli in difficoltà.
Giulia Bevilacqua è stata davvero una bella scoperta, è bravissima e, oltre a essere molto bella, è pure ironica, quindi perfetta per la commedia.
Anche Giorgio Colangeli, che per me è uno dei migliori attori italiani, qui ha potuto esprimere tutto il suo talento comico, fino ad ora poco sfruttato al cinema.
C’è qualche atleta vero tra quelli che appaiono sullo schermo?
Frate Thorvald è interpretato dal wrestler austriaco Christoph Raaber che, a dispetto del suo nome d’arte, ‘BambiKiller’, è un ragazzo di grande simpatia e disponibilità. Suor Adele è Chiara Rosa, primatista italiana di lancio del peso, tra le prime otto al mondo nella sua disciplina. Lucas Lanthaler, decatleta nel giro della nazionale, è la guardia svizzera che si cimenta nel salto in alto. Tutti gli altri attori hanno avuto esperienze con qualche disciplina sportiva; l’unico per il quale abbiamo utilizzato una controfigura nelle scene in cui tira di scherma è Gennaro Silvestro.
Avete avuto anche il supporto di qualche istituzione sportiva?
Il CONI si è messo completamente a disposizione. Ci hanno concesso gratuitamente l’utilizzo delle strutture e una serie di consulenti per la scherma, l’atletica, il peso… Tutti hanno accolto l’idea del film con simpatia.
La storia si muove tra l’Italia, le Missioni dove vengono reclutati i sacerdoti atleti (Brasile, Africa, Colombia…) e Città del Vaticano. Quante di queste location sono reali?
Il Vaticano è totalmente inaccessibile per girare fiction, gli unici permessi li concedono ai documentaristi. Ci siamo quindi trovati di fronte alla difficoltà di ricostruire tutto altrove.
Il produttore esecutivo, Raffaele Veneruso e lo scenografo, Sergio Tribastone, mi hanno suggerito di visitare la Puglia. A Bari abbiamo trovato l’antico edificio della Provincia, l’Università degli Studi e Palazzo Fizzarotti. Grazie al supporto dell’Apulia Film Commission, abbiamo poi individuato altre location per le Missioni, mentre tutti gli esterni sono girati a Roma.
Il lavoro più complesso è stato sugli ambienti interni al Vaticano?
Li avevo visitati più volte prima del film, e la mia idea era quella di ricostruire stanze non troppo pompose. L’unico luogo dove ci siamo lasciati “andare” un po’ di più è stata la zona del Segretario di Stato – il Cardinal Rosati, interpretato da Mariano Rigillo – dandogli un tono più ricco.
Alla fine, gli stessi consulenti vaticani ci hanno fatto i complimenti per la semplicità e il realismo delle scenografie.
C’è stato bisogno di interventi digitali?
Le nuove tecnologie offrono infinite possibilità espressive. “100 metri dal Paradiso” è tra i film italiani di quest’anno con il maggior numero di interventi digitali. Sono presenti 125 sequenze rielaborate al computer, anche con l’utilizzo di effetti 3D.
Per esempio, il campo di allenamento degli atleti è, in realtà, lo stadio delle terme di Caracalla, abbiamo quindi dovuto sostituire tutto il fondale per farlo sembrare all’interno della Città Vaticana.
Ci tengo anche a sottolineare l’ottimo lavoro fatto sulla fotografia dal grande maestro Blasco Giurato, della cui collaborazione al film sono onorato.
Domenica 15 aprile si è
conclusa a Brandizzo la fase
regionale CSI di Ginnastica Ritmica. Vi hanno
partecipato le due sezione, Alba e Verzuolo,
della Gymnastics school Stella Miloucheva,
portando a casa titoli e medaglie e
qualificandosi per il Gran
Premio Nazionale CSI, che si svolgera'
dal 29 maggio al 02 giugno 2012 a Lignano
Sabb ...
Domenica 15 aprile si è conclusa a Brandizzo la fase regionale CSI di Ginnastica Ritmica. Vi hanno partecipato le due sezione, Alba e Verzuolo, della Gymnastics school Stella Miloucheva, portando a casa titoli e medaglie e qualificandosi per il Gran Premio Nazionale CSI, che si svolgera' dal 29 maggio al 02 giugno 2012 a Lignano Sabbiadoro. Le nostre atlete hanno vinto il PRIMO posto sia nella categoria Squadra Lupette Super - Corpo libero- (Laura Biscia, Giada Gasverde, ElisaCane) che nella categoria Squadre 1° livello - Corpo libero (Dutto,Preda, Perrone, Giuliano, Gavocci). Nelle Classifiche Assolute per categoria: Luppete Large -Viola Maria Michelis – Campionessa Regionale con una medaglia d’oro , Allieve Large - Arianna Perrone- Vice campionessa regionale, Rebecca Preda- terzo posto, Ragazze Large - Diana Fassio – Campionessa regionale, Lupette S - Francesca Saccoman- Campionessa regionale con 2 medaglie d’oro (palla e corpo libero) e Rebecca Cappellaro- Vice campionessa regionale con 2 medaglie d’argento (palla e corpo libero), Lupette S- Jennifer Preda – Vice campionessa regionale, Allieve S – Alice Gavocci – 3 posto con medaglia d’argento (fune) e bronzo (palla), Angelica Giuliano – 4 posto, Elena Dutto – 5 posto e Silvia Chiesa- 5 posto (palla), Ragazze Super – Sara Chiesa – 3 posto con due medaglie di bronzo (cerchio e fune), Tigrotte Super – Jennifer Preda – Vice campionessa regionale con 2 medaglie d’argento (palla e corpo libero), Junior Super – Alice Cane- medaglia d’oro (cerchio)
Le allenatrici delle due sezioni Stella Miloucheva e Cristina Preda sono molto soddisfatte dei risultati ottenuti e, insieme alle loro ginnaste ringraziano il comitato CSI Alba per il supporto dimostrato durante l’anno sportivo.
La Gazzetta Cup “ il più grande
torneo nazionale giovanile di calcio” La
Gazzetta Cup (torneo sportivo di calcio a
livello nazionale,organizzato da “la
Gazzetta dello Sport”) ha fatto tappa ad
Alba in data Domenica 22 Aprile, riscuotendo un
enorme successo dovuto alla partecipazione di
20 società c ...
La Gazzetta Cup “ il più grande torneo nazionale giovanile di calcio”
La Gazzetta Cup (torneo sportivo di calcio a livello nazionale,organizzato da “la Gazzetta dello Sport”) ha fatto tappa ad Alba in data Domenica 22 Aprile, riscuotendo un enorme successo dovuto alla partecipazione di 20 società che hanno fatto partecipare ben 30 squadre divise tra categoria Junior (ragazzi nati nel 2001-2002-2003) e categoria Young (nati nel 1999-2000-2001) … le sfide sono già iniziate nel mattino, dove si sono svolte le fasi eliminatorie della Gazzetta Cup nei campi di Cristo Re, dell’oratorio del Duomo e nel campo del Centro Storico.
Inizia proprio da qui, dalle varie tappe territoriali, questa Coppa organizzata dal quotidiano sportivo rosa più famoso d’Italia...le vincenti di ogni categoria approderanno poi a disputare le fasi regionali nei vari capoluoghi d’appartenenza (per noi del Piemonte le fasi regionali verranno disputate a Torino il 2 Giugno), le finaliste andranno a contendersi la Finale Nazionale, che verrà disputata il 21 e 22 giugno, giocando direttamente allo Stadio Meazza di Milano contro le altre 30 squadre vincitrici delle altre tappe regionali. Sarà un’occasione per vedere da vicino i campi e gli spogliatoi dei beniamini dei ragazzi ma sarà anche una possibilità per giocare sotto gli occhi di due giovani campioni dell’Inter e del Milan nonché testimonial della manifestazione.. Davide Faraoni e Stephan El Shaarawy.
Una squadra albese, la GS EUROPA TORRONALBA, è arrivata quarta nell’edizione 2011 nella categoria Junior e si è distinta vincendo la coppa Disciplina.
Dopo un intenso anno sportivo di crescita del calcio giovanile ad Alba, ecco che arriva, per tutte le realtà calcistiche della zona albese e limitrofa, la possibilità di giocare su un palcoscenico nazionale contro ragazzi provenienti da tutt’Italia..
Il bel tempo primaverile insieme ad una brezza leggera ha aiutato la buona riuscita della manifestazione sportiva, scongiurando il maltempo annunciato per il weekend. Numerosi anche i genitori accorsi a tifare i ragazzi dalla mattina fino al tardo pomeriggio, in una giornata di puro divertimento e di confronto sportivo leale tra tutti i ragazzi di varie età.
Dopo le prime partite, si classificano per il girone finale le squadre delle società sportive Auxilium Bra, Ragazzi del Roero, Roero Calcio, San Cassiano e SportRoero. Si conferma vincitrice della tappa di Alba nella categoria Junior calcio a 5, grazie anche alla prestazione fantastica che la portò a vincere tutte e cinque le partite del girone, la squadra dei Ragazzi del Roero che andrà a disputare la tappa regionale a Torino.
Per quanto riguarda la categoria Young (calcio a 7), andrà anche a disputare la tappa regionale a Torino la squadra GS Europa ’99, vincente nell’ultima partita territoriale contro il San Cassiano; entrambe le squadre sono andate in finale battendo rispettivamente Roero Calcio e Sport Roero.
Al termine delle gare, c’è stato un momento di premiazione con gadget della Gazzetta dello Sport. Alle premiazioni ha anche presenziato l’assessore regionale dello sport Alberto Cirio, premiando le squadre vincenti insieme alla presidentessa del CSI provinciale di Torino la sig. ra Nadia Maniezzi e il consigliere CSI nazionale Andrea Piatti. Si ringraziano tutti i vari volontari e tutto il gruppo arbitri CSI di Alba per il loro impegno e il loro aiuto non solo nella gestione della manifestazione, ma per aver preparato tutti i campi (il classico lavoro da “dietro le quinte” che spesso non viene mai citato)..ringraziamo anche i genitori per la loro pazienza e il loro supporto al grande progetto del CSI : “Crescere nello Sport per Crescere nella Vita”
Una proposta semplice e intrigante,
un’occasione che non si poteva perdere!
Un po’ in ritardo, dato che il mese
dedicato era marzo. Il nostro allenamento
speciale si è svolto sabato 7 aprile.
Niente spogliatoio, nessun palleggio, né
partitella, né doccia. Tutto come
previsto! Appuntamento al centro sportivo,
tanta buon ...
Una proposta semplice e intrigante, un’occasione che non si poteva perdere! Un po’ in ritardo, dato che il mese dedicato era marzo.
Il nostro allenamento speciale si è svolto sabato 7 aprile. Niente spogliatoio, nessun palleggio, né partitella, né doccia. Tutto come previsto! Appuntamento al centro sportivo, tanta buona volontà e tre proposte tra cui scegliere: un disegno per rinnovare il salone parrocchiale, un lavoro di giardinaggio e di tracciatura del campo da beach volley per contribuire al miglioramento del centro sportivo comunale e un duro lavoro di pulizia per il recupero e la riqualifica di una chiesa sconsacrata da adibire a sala mostre del Comune.
Un "terzo" allenamento fatto di disponibilità, altruismo, voglia di dare una mano... Questa era l’idea di partenza del CSI che ci auguriamo di aver compreso e condiviso al meglio. Il nostro bilancio è positivo! I ragazzi hanno risposto con entusiasmo, le attività intraprese sono state portate a termine nel tempo previsto con il favore e la gratitudine della comunità e la giornata si è conclusa con un “arrivederci” al prossimo Meraviglioso allenamento alla vita!
Pubblico delle grandi occasioni, così
come i prestigiosi ospiti presenti alla
presentazione della settima edizione
dell’Oratorio Cup, organizzata nella
prestigiosa sala Executive dello stadi ...
La squadra dei bambini che sogna un gol
"un giocatore si vede dal coraggio,
dall'altruismo e dalla fantasia" Il
video è in lingua originale con
sottotitolo in inglese. Duecentosettantuno
gol inc ...
Dando un occhiata all ultima pagina di
Avvenire di giovedì scorso troverete una
bella sorpresa: un paginone intero di
pubblicità su “Un gruppo sportivo
in ogni Parrocchia”, la gran ...
CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di alba Via Mandelli 9 - 12051 Alba (Cn) Tel. 0173/441942 - Fax: 0173/34442 - Mail: csi@csialba.it C.F. 90001320044
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